martedì 29 dicembre 2009
lunedì 28 dicembre 2009
lettura e comprensione
lunedì 21 dicembre 2009
un sito sempre aggiornato
venerdì 18 dicembre 2009
ripasso grammatica per vacanze di Natale
giovedì 17 dicembre 2009
Per chi non sa cosa cucinare a Natale
venerdì 30 ottobre 2009
domenica 19 luglio 2009
Per Jacopo


In ricordo di Jacopo, da un anno ex alunno della scuola Primaria Le Grazie.
lunedì 6 luglio 2009
SCUOLA DELLE FORMULE E SCUOLA DELLA REALTA'
Alberto Alberti
Scuola delle formule e scuola della realtà
C’è la scuola secca e liscia dei documenti ufficiali, fatta di numeri e schemi formali. Sta tutta nel conteggio di plessi, docenti, alunni, giorni e ore d’insegnamento e spese di varia natura e denominazione. Viene descritta in termini convenzionali astratti: “cattedra”, “modulo”, “tempo pieno”, “prolungato”, “curricoli”, “programmi” e simili topoi.
Sulla carta tutto appare chiaro, ordinato, preciso. Chi si accontenta di parole topiche e luoghi comuni, è servito. Può fare i suoi ragionamenti, stabilire graduatorie, meriti e demeriti, sentirsi e proclamarsi padrone della materia; e se ha un pulpito da cui pontificare (TV, giornale, blog, agenzia di informazione), può far sì che questa sua forma di conoscenza della realtà – esclusivamente cartacea e quindi formale e parziale - diventi l’unica rappresentazione accreditata: una verità assoluta.
La scuola è ridotta a formule e modelli ossificati, con un ministro che detta e comanda e tutti lì ad ubbidire.
Ma noi conosciamo un’altra scuola, magmatica e pulsante, sempre uguale e sempre diversa. È la scuola reale, delle alunne e degli alunni, delle mamme e dei padri, delle insegnanti e degli insegnanti, delle dirigenti e dei dirigenti, delle/dei segretarie/i e applicate/i di segreteria, bidelle/i, portiere/i; delle donne e degli uomini che sono ogni giorni alle prese con problemi diversi. Sono decine di milioni che vivono e agiscono dentro (o ruotano intorno a) stabilimenti che chiamiamo “scuole” e che quasi mai sono efficienti e funzionali come dovrebbero essere sulla carta. Persone in carne e ossa, con le loro esigenze specifiche e i loro caratteri diversi, che sperimentano rapporti di vita delicati e spesso complicati, si agitano e si confrontano, si scontrano perfino, ma in ogni modo si ingegnano di dare un senso a quel bailamme di indicazioni amministrative e trovate pseudo culturali che veiene loro rovesciato addosso, a pioggia, senza il fondamento di una autentica ricerca pedagogica e didattica. Persone tese a fare il meglio in ogni caso, ma che fanno fatica a resistere alle spinte e controspinte che la società caoticamente indirizza loro. Costantemente sotto accusa per chissà quali malefatte, costantemente sotto la minaccia di incombenti catastrofi di tutte le specie.
Noi conosciamo questa scuola perchè, nonostante la condizione di disagio e sofferenza in cui viene tenuta a mala posta, tanto sul piano materiale (scarse risorse finanziare, laboratori e attrezzature; locali non in regola, servizi, inadeguati, ecc.), quanto su quello tecnico giuridico e culturale (il susseguirsi di annunci di azioni riformatrici che non vengono portate a compimento; l’emanazione di atti di indirizzo non supportati da un presidio legislativo solenne e sicuro; circolari che si contraddicono, ecc), è quella che riesce a dare a milioni di ragazze e ragazzi ogni anno il senso e la cifra del vivere civile e della cultura, mettendo in campo tanta energia, competenza e intelligenza da rendere possibili, pur in così vaste angustie, processi di studio, ricerca e sperimentazione che aprono la mente al futuro.
Questa scuola reale, povera di risorse e di sostegni, ma ricca di idee ed entusiasmi, ha il suo momento di visibilità alla conclusione degli anni scolastici. Non dico di scrutini, esami e degli altri adempimenti formali che pure rappresentano un momento di grande impegno e partecipazione.
Dico degli incontri e delle manifestazioni pubbliche, le “feste” di fine d’anno, in cui vengono esibiti pubblicamente alle famiglie, alle autorità locali, a osservatori interessati e a semplici curiosi, i risultati conseguiti in un anno d’impegno serio e costante.
venerdì 15 maggio 2009
IL PICCOLO TEATRO delle Filastrocche
i Giochi 2009
lunedì 11 maggio 2009
prove al Teatro Persiani
martedì 5 maggio 2009
Il Piccolo Teatro delle Filastrocche
lunedì 4 maggio 2009
La Città del riciclo
mercoledì 22 aprile 2009
ALLE CORALI DI LORETO
ascoltate
PROGETTO "CREA E RICICLA"
la quinta ha creato una città ideale.
lunedì 16 marzo 2009
venerdì 13 marzo 2009
concorso: acqua un bene da preservare
mercoledì 11 marzo 2009
Siamo i primi nella provincia di Macerata .....
Premiato il Circolo Didattico Le Grazie Recanati
Il Circolo Didattico Via Le Grazie di Recanati, diretto dal Dirigente Scolastico Giuseppe Carestia si è classificato al primo posto ( nella sua categoria per la Provincia di Macerata) per la partecipazione al Progetto di educazione ambientale “Scuola Laboratorio Ambiente” rivolto alle Istituzioni scolastiche marchigiane di ogni ordine e grado e promosso nell’ambito del programma triennale regionale “ Informazione Formazione educazione Ambientale” (INFEA).
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I tre Plessi di Scuola Primaria ( Castelnuovo, Le Grazie, Montefano) e le quattro scuole dell’Infanzia ( Le Grazie, Montefiore, Villa Teresa, Montefano) del Circolo Hanno elaborato un comune Progetto che, attraverso un’articolata e diversificata serie di esperienze, attività, iniziative adeguate all’età degli alunni e alle specificità di ogni realtà scolastica, si prefigge di sensibilizzare gli alunni alle tematiche ambientali,
Il Progetto denominato “NOI PER L’AMBIENTE, L’AMBIENTE PER NOI” spazia dall’esperienza dell’orto biologico e allevamento di piccoli animali,a quella della raccolta differenziata, dai laboratori creativi del riciclo, al contenimento e misurazione dei consumi elettrici ed idrici, alla diffusione di metodi e strumenti per l’analisi dello stato di salute del nostro ambiente, per sconfinare anche nell’ambito dell’educazione alimentare con il progetto “Il Mercoledi della frutta”
Un ampia gamma di proposte concrete ed operative che vede la partecipazione entusiasta e responsabile dei piccoli alunni diventati non solo attenti ai propri comportamenti, ma anche a quelli degli altri, insegnanti e genitori compresi.
Il Progetto si avvale della collaborazione dei Comuni di Recanati e Montefano, WWF e CEA di Recanati, Provincia di Macerata, COSMARI, ITIS di Recanati, ASTEA spa di Osimo.
Un impegno comune quindi, giustamente gratificato e premiato dalla Commissione giudicatrice, riconoscimento tanto più gradito, in quanto accompagnato dall’assegnazione al Circolo Didattico di un contributo economico.
Complimenti a tutti!!!!




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